10 segreti per tenersi in forma senza diete e palestra

by - lunedì, settembre 25, 2017



Nel post di oggi si torna a parlare di forma fisica. Quando si pensa a questo argomento una parola si fa immediatamente strada nella mente: DIETA. Questo termine, odiato dalla maggior parte della popolazione, ha assunto una connotazione negativa essendo associato a sua volta al termine sacrificio. Ma se vi dicessi che è possibile mantenersi in forma senza vivere nella privazione totale, ma adottando quotidianamente qualche piccolo accorgimento?
Andiamo a vedere nel dettaglio le 10 semplici mosse che, se seguite con costanza, possono portarci grandi benefici a livello fisico.



Acqua tiepida e limone


Non si tratta di nient'altro che bere un bicchiere di acqua tiepida con spremuto all'interno mezzo limone circa mezz'ora prima di comsumare la propria colazione . Un così piccolo gesto racchiude in sè tantissimi benefici. Per prima cosa stimola la diuresi, quindi l'eliminazione dei liquidi in eccesso, causa della tanto odiata pelle a buccia d'arancia.  In secondo luogo aiuta la digestione andando a stimolare la produzione di bile da parte del fegato. Inoltre i limoni sono ricchi di pectina, sostanza che aiuta a combattere gli attacchi di fame improvvisa, favorendo quindi il dimagrimento. Come se non bastasse fra le tante proprietà di questa bevanda mattutina possiamo annoverare il rinforzo del sistema immunitario, il riequilibrio del pH corporeo, la pulizia della pelle e un potere energizzante.
Che ci si creda o no anche le modelle di Victoria's Secret utilizzano giornalmente questo trucchetto per mantenere un corpo statuario e in salute.





Colazione entro un'ora dal risveglio


Sembra banale dirlo, ma in realtà quasi la metà della popolazione mondiale salta il pasto più importante della giornata, la colazione. Ebbene non basta solo fare un'abbondante colazione ogni mattina, ma per evitare di rallentare il metabolismo è importante anche consumare questo pasto entro un'ora dal risveglio. Infatti il metabolismo basale rallenta durante il ciclo del sonno ed è fondamentale andarlo a stimolare quanto prima nel corso della giornata. Per poi mantenerlo costante e velocizzarlo è necessario consumare tanti piccoli pasti a circa 2-3 ore l'uno dall'altro.





Bere tanta acqua


Bere acqua non solo fa bene per tutte le ragioni universalmente già note, come ad esempio la diminuzione della ritenzione idrica, ma aiuta anche a mantenere alto il metabolismo basale del nostro corpo favorendo un più rapido consumo delle calorie ingerite. 





Mangiare lentamente


Anche questo sembra un suggerimento sentito e risentito, ma la ragione alla base di tale consiglio non è così scontata. Infatti tutti sanno che mangiare lentamente è indicato per una corretta digestione, ma in pochi sono al corrente che circa dopo venti minuti dalla prima forchettata il cervello inizia ad inviare segnali di sazietà. Pertanto si fa presto a capire che se il consumo di cibo avviene in modo troppo rapido la quantità di esso ingerita prima di sentirsi pieni sarà maggiore. L'ideale sarebbe masticare ogni boccone per 25 volte.





Attenzione ai colori


Questo forse è il trucchetto più curioso fra tutti quelli menzionati. Lo sapevate che alcuni colori provocano un maggior senso di fame rispetto ad altri? Facendo un pò di attenzione quando ci si reca al ristorante si può notare come il rosso, nella maggior parte dei casi, sia la tonalità dominante per quanto riguarda tovaglie, tovaglioli e tendaggi. Infatti proprio questo colore è associato all'appettito grazie alla sua capacità di stimolare a mangiare di più e più velocemente. A sostegno di questa teoria cromatica basti pensare al simbolo per eccelenza della buona cucina italiana, rustica e appetitosa, la tovaglia a quadretti bianchi e rossi.





Le dimensioni contano


Anche in questo caso siamo di fronte ad una mossa ovvia a cui però nessuno presta attenzione: se il piatto è piccolo la porzione ingerita sarà minore. Mi spiego meglio con un semplice esempio. Un piatto piccolo con 80 g di pasta risulta colmo alla vista e il suo consumo provoca pieno appagamento. Al contempo la stessa quantità di pasta messa in un piatto grande è recepita come insoddisfacente  provocando quindi la necessità di consumare qualcos'altro per raggiungere la sensazione di sazietà. Quindi stessa quantità, ma due risposte emotive opposte.





Prendere appunti


Una buona norma da adottare per capire quanto e quale cibo realmente si consuma è quella di tenere un diario in cui appuntare i pasti. In questo modo non solo si può tenere il conto delle calorie ingerite, ma si ha anche una traccia utile per capire se si commettono errori nella propria alimentazione. Inoltre ciò consente eventualmente di risalire facilmente a quali prodotti o abitudini scaturiscano reazioni avverse nel nostro corpo, come ad esempio intolleranze o cattiva digestione.





Scegliere ciò che è più vicino alla terra


Ad ogni pasto, che sia in casa o al ristorante, ci si trova inconsciamente ad affrontare delle scelte. Quando si deve prendere una decisione su cosa preparare o ordinare basta optare per ciò che è più vicino alla terra, ovvero ciò che ha subìto meno passaggi per arrivare sulla nostra tavola. Con questa semplice regola è impossibile sbagliare. Ad esempio, tra pasta di semola di grano duro e quella integrale di grano duro è bene optare per la seconda perchè ha subito dei passaggi di lavorazione in meno. Un altro esempio può essere la scelta fra legumi secchi e quelli freschi, anche in questo caso la seconda scelta è la più naturale. Seguendo questa intuitiva regola non solo si è certi di mangiare cibi meno calorici, ma si è anche sicuri di mangiare cibi migliori a livello nutrizionale





Spegnere la TV durante i pasti


So che questo consiglio non è ben accolto, ma è davvero efficace. Infatti guardare la televisione (o altri dispositivi) durante i pasti provoca una grande distrazione che rende le persone immuni dal captare i segnali di sazietà inviati dal cervello. Studi hanno dimostrato che gli individui che mangiano abitualmente davanti al piccolo schermo ingeriscono quantità di cibo nettamente superiori rispetto a coloro che consumano i pasti senza distrazioni.



Impariamo ad ascoltarci


Questo ultimo vitale consiglio si ricollega in qualche modo a quello precedente. Quando si nasce, in modo del tutto naturale, si riesce a recepire e soprattutto ad ascoltare il segnale di sazietà. Basti pensare ai neonati che si attaccano al seno quando hanno fame, ma quando hanno ingerito il giusto quantitativo di cibo per crescere e sopravvivere smettono di mangiare. Crescendo, vuoi per distrazione o per non curanza, si diventa indifferenti ai segnali del proprio cervello. Quante volte ci si sente pieni, ma per non avanzare il cibo nel piatto lo si mangia controvoglia?! Ecco spiegato il perchè si tende a consumare un maggior apporto calorico di quello effettivamente necessario al corpo per sopravvivere, finendo quindi per ingrassare. Il consiglio quindi è quello di imparare nuovamente a sentire il proprio corpo, percepire i segnali di fame e sazietà, insomma lavorare su se stessi per rieducarsi a prestare attenzione agli stimoli della mente e alle reazioni del corpo.




Presi in considerazione tutti questi consigli fermo restando che una dieta equilibrata e anche solo 10000 passi al giorno sono caldamente consigliati, non solo per avere un fisico tonico, ma, cosa ancor più importante, per mantenerlo in salute. In più bisogna sempre tenere presente che i miracoli non esistono e che se ci si nutre di pane e nutella vita natural durante non si può poi pensare di poter sfoggiare un fisico alla Belen Rodriguez. 

Alla prossima con tanti nuovi segreti di bellezza



Photo credit: some photos by unsplash

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