Recensione: "Harry Potter e la maledizione dell'erede"

by - domenica, ottobre 02, 2016



In questo post voglio recensirvi l’ultima opera relativa all’universo di Harry Potter, “Harry Potter e la maledizione dell'erede”
Io ho avuto modo di leggere questo ottavo capitolo della saga in lingua originale nella data di uscita inglese a fine luglio, ma ho deciso di recensirlo solo ora che è reperibile anche in Italia, dove è uscito il 24 settembre


Premessa


Parto subito con il dire a tutti coloro che sono intenzionati a leggerlo di non aspettarsi un romanzo, infatti questa opera non è altro che la trasposizione cartacea della sceneggiatura dello spettacolo teatrale. Come dicevo qualche riga sopra questo testo è stato definito l’ottavo libro della saga in quanto la storia è ambientata circa 20 anni dopo i sette libri pubblicati precedentemente e vede come protagonisti i figli dei personaggi principali degli altri capitoli. 

 

Trama


Vedendo più da vicino la trama, cercando di non spoilerare nulla, la storia si svolge in un lasso di tempo di diversi anni e vede come protagonisti appunto il figlio di Harry Potter, Albus, e il figlio di Malfoy, Severus. Nel testo i due personaggi stringono una profonda amicizia che li porterà ad affrontare insieme alcune avventure, tra cui viaggi nel tempo volti a tentare di cambiare il passato. Durante la narrazione incontreremo molti dei personaggi che abbiamo imparato ad amare. 

 

Opinione


Non vi nascondo che quando ho letto la notizia di questo libro ho provato emozioni molto contrastanti, se da una parte non vedevo l’ora di avere fra le mani una nuova avventura del maghetto più famoso del mondo, dall’altra la paura che il risultato finale fosse deludente era tanta. Ho anche pensato prima dell’uscita di non leggerlo perché terrorizzata all’idea che mi rovinasse il ricordo meraviglioso d’infanzia dell’intera saga. Alla fine ho preso coraggio ed eccomi qui ad esporre le mie opinioni in merito. Partiamo dal presupposto che ci sono delle cose nella storia che mi sono piaciute e altre no, non appartengo alla categoria di persone che lo hanno tacciato come una cosa indecente. Sicuramente ha molti difetti, il più grande di tutti è quello che presenta delle incongruenze nella storia che i fan accaniti della saga, mi rendo conto, non possono perdonare. Tuttavia, sarò impopolare per questo, non credo che tutte le trovate fossero assolutamente inaccettabili. Ho apprezzato particolarmente l’amicizia tra Albus e Severus e ho anche apprezzato l’amarezza e la difficoltà nel rapporto tra Harry e Albus. Molti non hanno condiviso proprio questo aspetto del testo, in quanto non riuscivano a riconoscere nei comportamento di Harry padre il personaggio che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare in questi anni. Invece io credo che proprio questo cambiamento me lo abbia fatto recepire come più reale, in fondo sono passati vent’anni dall’Harry che tutti noi conosciamo e tutti sappiamo come nel corso degli anni le esperienze modifichino in qualche modo il carattere delle persone. Non bisogna poi dimenticarsi che Albus è in piena adolescenza per una buona parte del testo e questa è una fase molto delicata tanto per i figli quanto per i genitori. Passando ad una cosa invece che mi ha infastidito molto di questa narrazione è stata senza ombra di dubbio la caratterizzazione del personaggio antagonista per eccellenza, Voldemort. Ho trovato che a causa della trama di questo libro sia stata stravolta quella che era nei precedenti libri la figura di questo personaggio, umanizzandolo troppo e rendendolo meno minaccioso e pauroso. Per il resto condivido l’idea generale che sono stati utilizzati espedienti per far procedere la storia a volte ridicoli e molto superficiali che vanno a collidere con l’universo che ci ha fatto conoscere l’autrice. Detto questo bisogna tener presente che la sceneggiatura è stata scritta a più mani e non dalla sola Rowling. Il testo, come già accennato, si presenta come una sceneggiatura suddivis in scene e parti, e sinceramente avevo il terrore che questo fosse un ostacolo alla lettura, mentre non l’ho trovata una caratteristica così disturbante ai fini della lettura del libro.
Una cosa è certa di questo ottavo capitolo non ce ne era bisogno ed è abbastanza evidente che si tratti di una manovra commerciale, tuttavia per quanto non lo reputi sicuramente un capolavoro, l’ho trovato una lettura che è stata in grado di intrattenermi. Se dovessi dare una votazione complessiva al testo gli darei un 5.5/10.
Se volete leggere questo testo un consiglio spassionato che sento di darvi è quello di non aspettarvi un libro pari ai sette precedenti, ma una lettura leggere, capace di intrattenervi per qualche ora e capace di farvi rivivere, anche se non totalmente, le atmosfere magiche che ci hanno fatto compagnia durante l'infanzia.

 

Dove trovarlo


Se volete acquistarlo in italiano vi lascio il link amazon, ibs e libreriauniversitaria, mentre per acquistarlo in inglese ecco il link amazon. Il prezzo è compreso tra i 16-20 euro.

A presto con una nuova recensione.



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