Recensione: La città incantata

by - lunedì, dicembre 07, 2015


Buongiorno a tutti!
Nel post di oggi voglio recensire un film di animazione visto di recente che mi ha letteralmente rapito il cuore, ovvero "La città incantata".
Per chi non lo sapesse questo capolavoro scaturisce dal genio Hayao Miyazaki il quale ha scritto e diretto questo e molti altri film dello stesso genere. Solo per citarne alcuni: "La principessa Mononoke", "Il mio vicino Totoro", "Porco rosso" e tanti altri.
In breve il film racconta di una bambina di 10 anni, Chihiro, che con la sua famiglia si trasferisce in una nuova città. Durante il tragitto verso la nuova dimora, il padre sbaglia strada e si ritrovano, attraversando un tunnel, in una città all'apparenza disabitata. Incuriositi dal luogo iniziano ad esplorarlo fino a quando i genitori affamati trovano un banchetto dal quale iniziano a servirsi. Intanto Chihiro annoiata si allontana dai genitori ed inizia a perlustrare da sola la città fino a quando incontra un ragazzo, Haku, che le intima di andarsene. Terrorizzata, corre dai famigliari, ma trova i genitori trasformati in maiali. Nel frattempo scende la notte e la città si riempie di spiriti. Chi sono questi spiriti? Ce la farà Chihiro a trovare il modo di ritrasformare i suoi genitori in esseri umani? Riusciranno a scappare dalla città?
Queste sono solo alcune delle domande che riecheggiano nella testa dello spettatore a solo 30 minuti dall'inizio del film. 
Questo film è un trionfo di fantasia, presenta temi molto importanti e, nonostante sia un film di animazione, ha il potere di far riflettere lo spettatore, sia adulto che bambino. Infatti è una pellicola adatta sì ai bambini, ma saranno gli adulti ad afferrarne a pieno il messaggio ed i contenuti.
Anche dal punto di vista stilistico trovo che questo e gli altri film di animazione di Miyazaki siano assolutamente unici nel loro genere e facilmente riconoscibili. Le ambientazioni della pellicola sono tipiche del Sol Levante, permettono di fare un viaggio in quelli che sono gli ambienti (naturalmente rappresentati in forma animata e non reali) e la filosofia di vita tipici giapponesi.
Dal punto di vista dei dettagli tecnici, questo film è stato prodotto dallo Studio Ghibli nel 2001, ha una durata di 125 minuti circa ed ha incassato nel mondo 275 milioni di dollari totali.
Nel 2003 ha vinto il premio Oscar come miglior film di animazione.
Se dovessi dargli un voto, nel suo genere, sarebbe senza dubbio un 9,5.
Se non lo avete ancora visto vi consiglio di correre a vederlo anche se non siete più bambini perché è un film in grado di regalare grandi emozioni e spunti importanti di riflessione.
Per chi fosse interessato ad acquistarlo è uscita di recente l'edizione da collezione dei singoli film di animazione di Miyazaki in DVD + Blu-ray con custodia in metallo firmati Lucky Red.
Spero che la recensione vi sia piaciuta. 
Se l'avete già visto cosa ne pensate? Siete d'accordo con me?
Alla prossima recensione!

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